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Con delibera n. 3 del 19 dicembre 2009 il Consiglio di Gestione della Fondazione ha approvato il logo della Fondazione.

Il logo è costituito dalla scritta lapidea “FONDAZIONE PER LO SPORT DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA”, incorniciata sul lato sinistro da uno strigile di colore rosso.

Eccolo nella versione a colori.

Questa è invece la versione in bianco e nero.

Lo strigile è un raschietto di metallo, che gli atleti greci e romani usavano dopo le competizioni e che serviva ad eliminare l'eccesso di sudore, polvere e olio che erano soliti spalmarsi addosso prima delle gare di lotta.
Un modello di strigile lo vedete ben rappresentato qui sotto
 
 
 
La fotografia che segue si riferisce invece ad un esemplare di strigile etrusco in Bronzo del IV sec a.C. presente presso i Musei civici di Reggio Emilia (Collezione G. Chierici) a cui è direttamente ispirato il nostro logo.

 
Lo strigile presente ai Musei civici di Reggio Emilia

La scelta di questo antico strumento come logo della Fondazione esprime la volontà di rappresentare lo Sport come disciplina antica e nobile, fatta di polvere e sudore, di sofferenza e vittoria, di agonismo e appartenenza e declina una visione dello Sport come elemento portante della formazione dell’individuo e del cittadino.

Viene così ripresa una visione molto antica, che fu già dell’Antica Grecia e poi di Roma repubblicana, ove la dimensione sportiva non poteva prescindere dai risvolti religiosi, culturali e sociali. Per esempio attraverso le Olimpiadi e gli altri giochi panellenici il popolo greco, seppur diviso in “Città-stato” indipendenti e spesso in lotta tra loro, riaffermava la propria identità culturale e rinsaldava i propri vincoli comuni. Lo Sport viene così esaltato come strumento educativo, di formazione e di coesione sociale.

Il richiamo ad una cultura profonda della città è data anche dalla scelta dell’uso del carattere lapideo della scritta, che rimanda a Reggio Emilia come antica città romana, chiamata originariamente Regium Lepidi, che derivava il proprio nome da Marco Emilio Lepido, fondatore della città.

LE RAPPRESENTAZIONI DELLO STRIGILE

Un esempio dell’uso dello strigile si ha nella scultura dell' Apoxyómenos di Lisippo (traslitterazione dal participio greco αποξυ?μενος, "colui che si deterge"), statua di marmo rinvenuta nel quartiere di Trastevere a Roma, nel Vicolo delle palme, che da quel ritrovamento, prese poi il nome di Vicolo dell'atleta.

L’Apoxyómenos raffigura un giovane atleta nell'atto di detergersi il corpo con lo strigile (che i Greci chiamavano ξ?στρα, i Romani strigilis e che in italiano si rende anche con striglia).

 
Apoxyómenos di Lisippo

L’AUTORE DEL LOGO

Il logo della Fondazione per lo sport è stato realizzato da Pietro Mussini


 
Nella foto Pietro Mussini


Nato a Reggio Emilia nel 1950, Mussini ha cominciato ad esporre nel 1979. Dice sé dice: “Il mio alfabeto creativo è giocato sugli artifici della comunicazione mediatori di rappresentazioni che mescolano luci, suoni e colori in una ipotesi di arte totale. La memoria, tra passato e futuro, di visioni, di suoni, di profumi, tra tangibile e impalpabile, è l’etica e l’estetica di una umanità non sottratta alla propria inesauribile sensorialità, archetipo questo, che esiste nelle nostre menti e oggi anche nelle menti delle macchine”.


PRINCIPALI ESPOSIZIONI

1985
Milano, XVII Triennale, La Neomerce
Barcellona, La Biennal

1986
Parigi, Centro G. Pompidou, Tout beau, tout néo
Milano, Triennale, Progetto domestico

1987
Amburgo, Galerie Mobel Perdu, Kreative Heimroboter-Haustiere von Morgen
Milano, Rotonda della Besana, Milanopoesia
Torre Pellice, Galleria d’Arte Contemporanea, La caverna elettronica

1988
Reggio Emilia, Civici Musei, PERSONALE

1989
Alatri, XXV Biennale Arte Contemporanea, La scultura e la città

1990
Bologna, Galleria d’Arte Moderna, Artefax
Rimini, Palazzo Gambalunga, L’intimità tecnologica, PERSONALE

1991
Rimini, Musei comunali, Anni 90
Bari, Tecnopolis, Extravaganti elettronici

1992
Bologna, Ex convento San Giovanni in Monte, Electronica

1993
Parigi, La Villette, L’arte alla sfida delle tecnoscienze
Ancona, Premio Marche, Rentrée
Torino, Galleria d’Arte Moderna, Tecnoscienze, intuizione artistica e ambiente artificiale

1994
Perugia, Rocca Paolina, Una generazione italiana
Bologna, Galleria d’Arte moderna, Itinerari
Parigi, La Villette, Arte, città, tecnologie

1995
Torino, Arslab, I sensi del virtuale
Padova, Palazzo della Ragione, XVI Biennale internazionale del bronzetto, Oltre la scultura

1996
Prato, Piano regolatore, Proposta di una scultura

1997
Ancona, Premio Marche

1998
Bologna, Palazzo Re Enzo, Arte e scienza

1999
Bolzano, Galleria Civica e Fiera, Mir-Arte nello spazio

2000
Reggio Emilia, Galleria Parmiggiani, 2000 anni luce

2001
Milano, Spazio Quid, (S)Guardo / (EIN)Blike

2002
Reggio Emilia, Chiostri di S.Domenico, Revisioni

2003
Roma, MACRO, inchiostro indelebile
Serra San Quirico, premio Casoli, enter-invito al futuro

2004
Olomouc, Galerie G, Artisti da Reggio Emilia

2005
Castelbolognese(RA), Centro Culturale C.Etra, parco della scultura

2006
Ligonchio (RE), centrale idroelettrica, Contro_E_Vento

2008
Scala (Salerno) Museo MUSCA ,Materiale Immateriale
Scandiano (RE) Rocca dei Boiardo, Quattro ambienti, PERSONALE
Suzzara (MN) 46°premio Suzzara, nuove sinestesie


BIBLIOGRAFIA

D. Auregli, in “L’Unità”, dic. 1990, D. Auregli, Itinerari, Catalogo, Mostra, 1994, R. Barilli, Anni ‘90, Catalogo Mostra, 1991, R. Barilli, Tre artisti nel quadro degli anni ‘90, 1991, R. Barilli, Premio Marche, Rentrée, Catalogo Mostra, 1993, B. Bandini, Tecnica e progetto, Appunti per una discussione, in “Nuova Meta, nº8, 1996, G. Berti, Lavoro e ricerca artistica a Reggio Emilia, Catalogo Mostra, 1993, G. Berti, Tra gli spazi del tempo, Catalogo Mostra, 1986, G. Bonini, Senza titolo, Sant’Ilario d’Enza, Presentazione Mostra, 1983, C. Branzaglia, La grafica in copia, in “Linea Grafica”, sett. 1988, C. Branzaglia, Sinestesie dell’immateriale, Presentazione Mostra, 1991, C. Branzaglia, Fotocopie, Azzurra editrice, 1994, C. Branzaglia, Ricerca artistica e design,“Scambi reciproci” in “Stile industria” nº7, sett.1996, L. Cabutti, La caverna elettronica, Catalogo Mostra, 1987, A. Campani, Grafica Jazz, Catalogo Mostra, 1979, R. Casarin, Introibo, Catalogo Mostra, 1989, C. Cerritelli, L’intimità tecnologica, Catalogo Mostra, 1990, C. Cerritelli, La scultura inesplorata, “Questarte” nº55, 1993, C. Cerritelli, Tecnologica, Catalogo Mostra, 2001, R. Daolio, Civici Musei Reggio Emilia, Catalogo Mostra, 1988, R. Daolio, I quaderni del San Sebastiano, 4/25 ottobre 1989, Catalogo Mostra, A.B. Del Guercio, Borderline, Catalogo Mostra, 1988, A.B. Del Guercio, Borderline, Catalogo Mostra, 1989, A.B. Del Guercio, Nello spazio della superficie, Catalogo Mostra, 1989, A.B. Del Guercio, La scultura e la città, Catalogo Mostra, 1989, V. Deho, Avangarden, Catalogo Mostra, 1999, V. Deho, Premio Casoli, Catalogo Mostra, 2003, S. De Ponte, Architetture di Luce, Gangemi editore, 1996, L. De Venere, Extravaganti elettronici, Catalogo Mostra, 1991, L. De Venere, in “L’Arca”, dicembre 1991, E. Di Mauro, Una generazione italiana, Catalogo Mostra, 1994, DOMUS, Rivista internazionale di Progetto, News,nº778, E. Farioli, Regesto, Attualità della ricerca artistica a Reggio Emilia, 1983, E. Forin, Materiale immateriale-suono, luce, oggetto, Catalogo Mostra, 2008, E.L. Francalanci, ArtRiti, Catalogo mostra, 1994, E.L. Francalanci, Oltre la scultura, in “XVI Biennale del bronzetto”, Padova 1995,Cat. Mostra, E.L. Francalanci, Mir-Arte nello spazio, Catalogo mostra, 1999, L. Franceschi, Neominimalisti ironici contro il mal di vivere, in 2L’Unità,28.4.1995, P. Gilardi, Tecnica & Arte, in “Scienza e vita” nº 10 ottobre 1994, G. M. Gatti, L’erbario tecnologico, Edizioni Clueb, Bologna, 2005, C. Marra, Brivido dolce, Catalogo Mostra, 1984, C. Marra, Finzioni reali, Catalogo Mostra, 2004, E. Mattioli, Opere progettuali, Catalogo mostra, 1986, L. Meneghelli, Itinerari, Catalogo Mostra, 1994, L. Meneghelli, in “Titolo”, ottobre 1994, M. Mussini, Revisioni, Catalogo Mostra, 2002, U. Nobili, A ben vedere...o dell’ambiguità, Catalogo Mostra, 1982, U. Nobili, Uno spazio per l’Arte contemporanea, in A.A.V.V., Sant’Ilario per l’Arte, ed: Biblioteca Comunale S. Ilario/RE, 1996, G. Nonveiller, Recensione Biennale del bronzetto di Padova, in “Terzocchio”, dic.95 nº77, S. Parmiggiani, La casa di un sindacato, Catalogo mostra, 1992, S. Parmigiani, Artisti da Reggio Emilia, Catalogo Mostra, 2004, M. Pecchioli, Ambientalia, Catalogo Mostra, 1987, M. Pecchioli, La musa inquieta, Catalogo Mostra, 1987, I. Rossi, in “La Gazzetta di Reggio”7.5.1988, D. Santachiara, Civici Musei Reggio Emilia, Catalogo Mostra, 1988, S. Scansani, Etnee, Presentazione stampa calcografica, 1990, E. Tolosano, Tecnicamente, Catalogo Mostra, 1990, A. Vaccari, L’intimità tecnologica, Catalogo Mostra, 1990.

Ultimo aggiornamento: 13/11/13

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